Torino Underground Cinefest l’edizione vista dal direttore artistico, Mauro Russo Rouge. Il regista fa un bilancio sulla situazione attuale.
Torino Underground Cinefest l’edizione vista dal direttore artistico. In seguito al DPCM 8 marzo, in materia dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, la settima edizione del Torino Underground Cinefest, sarà trasmesso in streaming attraverso due piattaforme.
A deciderlo, l’ideatore e direttore, il regista Mauro Russo Rouge insieme alle associazioni ArtInMovimento e SystemOut, le quali consentono lo svolgimento del festival. Le piattaforme che ospiteranno le opere in gara sono Indiecinema e Mymovieslive.
Mauro Russo Rouge aveva previsto una sala più grande rispetto alle precedenti edizioni con circa 440 posti. “La settima edizione del Torino Undeground Cinefest si presenta al pubblico con una serie di importanti novità, prima tra tutte la modalità di fruizione in streaming” afferma il regista. “Non si tratta certamente di una scelta fatta da noi […] ma imposta dalla situazione odierna” aggiunge. “Nella sesta edizione, in cinque giorni, più di 4 mila persone hanno assistito alle nostre proiezioni. Numerose le persone che non sono riuscite a presenziarvi, soprattutto nella fascia serale.”
Torino Underground Cinefest l’edizione vista dal direttore artistico. Quest’anno hanno partecipato alla selezione circa 2.111 opere dalle quali ne sono state scelte solo 61, di cui 13 lungometraggi e 48 cortometraggi. Le provenienze delle opere sono variegate: Germania, Olanda, Francia, Rep. Ceca, Israele, Grecia, Inghilterra, Nepal, Chile, Polonia, Finlandia, Spagna, Austria, Venezuela, Latvia, Svizzera, Belgio, Iran, U.S.A., Taiwan, Svezia, Cuba, Argentina, Cina, Libano, Serbia, Bosnia ed Herzegovina, Russia e ovviamente Italia.
Che il Coronavirus stia mettendo in ginocchio il nostro Paese è ben chiaro e non si mette in dubbio. Tuttavia per un team che organizza mesi prima un evento vederlo mutare drasticamente lascia sempre l’amaro in bocca. Tale amarezza si legge nelle parole del direttore artistico che continua:
“Avevamo previsto due eventi speciali fuori concorso. […] una masterclass con Hervè Schneid, editor francese di film come Delicatessen, Il Favoloso Mondo di Amelie, La Città Perduta e Neruda, sul film russo Anna’s War del regista Aleksei Fedorchenko, vincitore di due Nika Award’s (il maggiore riconoscimento annuale russo) come Miglior Film e Miglior Attrice con ben dieci nomination, e la presenza di dodici autori. Una festa di apertura e chiusura nel capiente foyer dell’Ambrosio… Avevamo… mai imperfetto è più azzeccato. Per quest’anno è andata così. Non vogliamo certo farci schiacciare da tale situazione, ma con coraggio e intraprendenza desideriamo portare un messaggio di speranza permettendo a una platea potenzialmente più vasta di godere di questi magnifici prodotti e di garantire loro una maggiore visibilità".
Torino Underground Cinefest l’edizione vista dal direttore artistico.
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A cura di Carlo Del Regno

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